Il problema: intrappolati dalla cessione del quinto

La cessione del quinto sembra una soluzione comoda per ottenere un prestito: la rata viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, fino al 20% dell’importo netto. Ma quando i debiti si accumulano e la situazione economica cambia, quella trattenuta automatica diventa un vincolo insostenibile.

A differenza di un prestito normale, non puoi semplicemente smettere di pagare: il datore di lavoro è obbligato a trattenere la quota e versarla alla finanziaria. Ogni mese, il tuo stipendio arriva già decurtato.

Se a questo si aggiungono altri debiti — un mutuo, bollette arretrate, cartelle esattoriali — la situazione può diventare rapidamente ingestibile.

Cosa dice la legge

Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ha chiarito in modo esplicito un punto fondamentale: i debiti da cessione del quinto sono equiparati a qualsiasi altro debito bancario nelle procedure di sovraindebitamento.

L’art. 67 del CCII consente espressamente la falcidia e la ristrutturazione “dei debiti derivanti da contratti di finanziamento con cessione del quinto dello stipendio, del trattamento di fine rapporto o della pensione e dalle operazioni di prestito su pegno”.

Questo significa che la cessione del quinto può essere:

  • Bloccata con l’avvio della procedura
  • Ridotta nell’ambito di un piano di ristrutturazione
  • Cancellata al termine della procedura (esdebitazione)

Come funziona il blocco della trattenuta

Quando si avvia una procedura di sovraindebitamento, il giudice dispone il blocco delle azioni esecutive. La cessione del quinto, pur non essendo tecnicamente un pignoramento, produce effetti analoghi: una trattenuta forzosa sullo stipendio.

La giurisprudenza ha stabilito che la cessione del quinto opera il trasferimento di un credito futuro. Finché il credito (lo stipendio del mese successivo) non diventa esigibile, la titolarità della somma rimane in capo al lavoratore. Questo significa che il blocco delle azioni esecutive disposto dal giudice si estende anche alla cessione del quinto.

In pratica:

  1. Depositi la domanda di sovraindebitamento al Tribunale
  2. Il giudice sospende le azioni esecutive, inclusa la cessione del quinto
  3. Il tuo datore di lavoro riceve comunicazione di interrompere la trattenuta
  4. Lo stipendio torna a essere erogato per intero (al netto delle imposte ordinarie)
  5. Il debito residuo con la finanziaria entra nel piano di ristrutturazione

Quale procedura scegliere

La scelta della procedura dipende dalla tua situazione complessiva:

Ristrutturazione dei Debiti del Consumatore

È la procedura più indicata se:

  • Hai un reddito stabile (stipendio o pensione)
  • I debiti derivano da esigenze personali o familiari (non da attività professionale)
  • Vuoi proporre un piano di pagamento sostenibile, mantenendo i tuoi beni

Con la ristrutturazione, proponi al Tribunale un piano che prevede rate commisurate alle tue reali possibilità. Il debito da cessione del quinto viene incluso nel piano insieme a tutti gli altri debiti. Al termine, i debiti residui vengono cancellati.

Liquidazione Controllata

Se non hai un reddito sufficiente per sostenere un piano di pagamento, la liquidazione controllata prevede la vendita dei beni disponibili per soddisfare i creditori. Al termine, tutti i debiti residui — inclusa la cessione del quinto — vengono cancellati.

Esdebitazione del Debitore Incapiente

Se non hai né reddito né beni, puoi chiedere la cancellazione di tutti i debiti senza alcun pagamento. La cessione del quinto viene cancellata insieme a tutti gli altri debiti.

Cessione del quinto più pignoramento: il cumulo

Un caso frequente è quello di chi ha sia una cessione del quinto (20% dello stipendio) sia un pignoramento (un altro 20%). In questo caso, la trattenuta complessiva raggiunge il 40% dello stipendio netto, rendendo quasi impossibile far fronte alle spese quotidiane.

La legge prevede che il cumulo di trattenute non possa superare la metà dello stipendio. Ma anche con questo limite, restare con il 50-60% del proprio reddito può non essere sufficiente per una famiglia.

In questi casi, la procedura di sovraindebitamento è spesso l’unica soluzione per:

  • Bloccare contemporaneamente cessione del quinto e pignoramento
  • Ricalcolare la quota sostenibile in base alle tue reali esigenze
  • Ottenere un piano unico che sostituisca tutte le trattenute

Domande frequenti

La finanziaria può opporsi al blocco?

La finanziaria è un creditore come tutti gli altri. Una volta che il Tribunale ammette la procedura, non può opporsi al blocco della trattenuta. Può partecipare alla procedura e votare sul piano proposto (nel caso del concordato minore), ma non può impedire l’avvio del percorso.

Cosa succede al TFR ceduto?

Se la cessione del quinto include anche il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), anche questa porzione rientra nella procedura. Il TFR non ancora maturato torna nella disponibilità del debitore e viene gestito nell’ambito del piano.

Posso chiedere il blocco solo della cessione del quinto?

No. La procedura di sovraindebitamento riguarda tutti i debiti del debitore. Non è possibile scegliere quali debiti includere e quali escludere. Questo è anche un vantaggio: ti permette di affrontare la situazione in modo complessivo.

Quanto tempo ci vuole?

Una volta depositata la domanda, il giudice può disporre il blocco delle azioni esecutive in tempi relativamente rapidi. La durata complessiva della procedura dipende dal tipo scelto e dalla complessità del caso.

Come Esdebit può aiutarti

Capire quale procedura è adatta al tuo caso, raccogliere i documenti, preparare la pratica: sono passaggi che possono sembrare complicati. Esdebit esiste per semplificarli.

  • Compila il questionario: rispondi alle domande sulla tua situazione e carica i documenti direttamente sulla piattaforma, tutto online
  • Ti comunichiamo le opzioni: analizziamo il tuo caso e ti indichiamo quali procedure sono potenzialmente compatibili
  • Ti accompagniamo fino al deposito: prepariamo la pratica e la documentazione per il Tribunale
  • Paghi solo se il Tribunale approva: nessun costo nascosto, il compenso finale è dovuto solo in caso di omologa

Non devi capire tutto da solo. Esdebit ti guida passo dopo passo.

Conclusione

La cessione del quinto non è una catena dalla quale non puoi liberarti. Il Codice della Crisi d’Impresa ha stabilito in modo chiaro che questi debiti possono essere ristrutturati, ridotti e cancellati attraverso le procedure di sovraindebitamento, esattamente come qualsiasi altro debito bancario.

Se la cessione del quinto, sommata ad altri debiti, rende insostenibile la tua situazione economica, la legge prevede strumenti concreti per uscirne — e noi possiamo accompagnarti.


La trattenuta sullo stipendio ti impedisce di arrivare a fine mese? Inizia il questionario — è riservato e senza impegno.